Fase lunare di oggi, giovedì 30 giugno 2022

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Calendario lunare 2022

Il calendario lunare, come suggerisce il nome, è un calendario interamente basato sul moto della Luna e le sue diverse fasi. Con questo strumento si calcola lo scorrere del tempo in base all’anno lunare, ovvero un periodo di tempo che corrisponde a 12 mesi sinodici (detti anche lunazioni o mesi lunari) consecutivi.

Considerando che una lunazione dura mediamente 29 giorni 12 ore 44 minuti e 2,9 secondi (tradotto numericamente in 29,53059 giorni), ne consegue che un anno lunare è più breve rispetto all’anno solare comunemente utilizzato come riferimento dal calendario gregoriano in uso in gran parte del mondo.

 

In che fase è la luna oggi? Quando sarà la prossima luna piena?

calendario lunare
Un servizio di www.Der-Mond.de

Luna nuova
2 gennaio 2022
19:35:49
Primo quarto
9 gennaio 2022
19:13:20
Luna piena
18 gennaio 2022
00:51:09
Ultimo quarto
25 gennaio 2022
14:42:58
Luna nuova
1 febbraio 2022
06:49:10
Primo quarto
8 febbraio 2022
14:51:53
Luna piena
16 febbraio 2022
17:59:41
Ultimo quarto
23 febbraio 2022
23:34:32
Luna nuova
2 marzo 2022
18:38:16
Primo quarto
10 marzo 2022
11:46:24
Luna piena
18 marzo 2022
08:20:37
Ultimo quarto
25 marzo 2022
06:39:24
Luna nuova
1 aprile 2022
08:27:39
Primo quarto
9 aprile 2022
08:48:25
Luna piena
16 aprile 2022
20:57:32
Ultimo quarto
23 aprile 2022
13:58:14
Luna nuova
30 aprile 2022
22:30:44
Primo quarto
9 maggio 2022
02:22:13
Luna piena
16 maggio 2022
06:15:52
Ultimo quarto
22 maggio 2022
20:44:34
Luna nuova
30 maggio 2022
13:32:11
Primo quarto
7 giugno 2022
16:49:12
Luna piena
14 giugno 2022
13:52:37
Ultimo quarto
21 giugno 2022
05:11:53
Luna nuova
29 giugno 2022
04:53:25
Primo quarto
7 luglio 2022
04:14:56
Luna piena
13 luglio 2022
20:38:06
Ultimo quarto
20 luglio 2022
16:19:23
Luna nuova
28 luglio 2022
19:55:26
Primo quarto
5 agosto 2022
13:07:31
Luna piena
12 agosto 2022
03:36:03
Ultimo quarto
19 agosto 2022
06:36:34
Luna nuova
27 agosto 2022
10:16:55
Primo quarto
3 settembre 2022
20:08:50
Luna piena
10 settembre 2022
11:58:51
Ultimo quarto
17 settembre 2022
23:52:17
Luna nuova
25 settembre 2022
23:54:04
Primo quarto
3 ottobre 2022
02:15:26
Luna piena
9 ottobre 2022
22:54:41
Ultimo quarto
17 ottobre 2022
19:16:03
Luna nuova
25 ottobre 2022
12:48:20
Primo quarto
1 novembre 2022
07:38:53
Luna piena
8 novembre 2022
12:02:46
Ultimo quarto
16 novembre 2022
14:29:29
Luna nuova
23 novembre 2022
23:57:21
Primo quarto
30 novembre 2022
15:38:32
Luna piena
8 dicembre 2022
05:09:48
Ultimo quarto
16 dicembre 2022
09:59:27
Luna nuova
23 dicembre 2022
11:17:56
Primo quarto
30 dicembre 2022
02:22:34

 

Quanto dura un mese lunare?

Abbiamo parlato di durata media del mese sinodico perché la sua lunghezza varia a causa delle cosiddette irregolarità (o perturbazioni) del moto lunare. Sappiamo infatti che oscilla perennemente tra un minimo e un massimo: un mese lunare dura appena 29 giorni 6 ore 28 minuti e 48 secondi (cioè 29,27 giorni) in corrispondenza del solstizio d’estate, mentre si allunga a 29 giorni 20 ore 9 minuti e 36 secondi (ovvero 29,84 giorni) in occasione del solstizio d’inverno.

Questi dati obbligano a un arrotondamento al momento di trasferire i numeri sul calendario, perché un anno civile richiede un numero intero di giorni da conteggiare. L'anno lunare ordinario viene quindi arrotondato a 354 giorni e, di conseguenza, il calendario lunare deve essere “corretto” aggiungendo solitamente un giorno ogni tre anni. In questo modo si recuperano periodicamente 8 ore e 48 minuti “persi”.

Per completezza di informazione, ricordiamo che la Luna compie una rivoluzione attorno alla Terra in 27 giorni, 7 ore, 43 minuti e 11 secondi, un periodo che è definito mese siderale. Esiste quindi una differenza rispetto al mese sinodico, data dal fatto che durante questo tempo sia la Terra che la Luna avanzano lungo l'orbita terrestre cambiando il loro allineamento con il Sole.

 

Chi usa il calendario lunare?

Storicamente l’uomo ha sviluppato diversi sistemi per misurare il trascorrere dei giorni, delle stagioni e degli anni. Nel corso dei secoli gli strumenti sono stati affinati per ottenere risultati sempre più precisi. Anche i modelli di riferimento convenzionali sono stati migliorati e resi più efficienti fino a creare calendari che sapessero tenere conto di eventuali disallineamenti e margini d’errore.

Oggi il calendario gregoriano è il calendario solare ufficiale di quasi tutti i paesi del mondo, Italia compresa. Sono pochissime le eccezioni: al momento non lo adottano solo Afghanistan, Etiopia, Iran e Nepal, mentre altri paesi lo affiancano a un proprio calendario locale, spesso per motivi religiosi o culturali.

Questa situazione la troviamo ad esempio In India, dove esiste il Calendario Nazionale Indiano (o Saka), ma anche in Israele con il calendario ebraico o in Giappone con il calendario tradizionale giapponese. Qui, come in altri casi, ci si avvale infatti di un calendario lunisolare, dove il succedersi dei mesi è basato sulla durata delle lunazioni, mentre il susseguirsi degli anni è regolato secondo il ritorno periodico delle stagioni (dunque del moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole).

Esistono anche altri sistemi di calcolo, interamente basati sui moti della Luna: è il caso del calendario islamico, che non è interessato a mantenere una sincronizzazione con le stagioni, quanto piuttosto – come vuole il Corano – solo ad avere la corrispondenza dell’inizio del mese lunare con le fasi della Luna stessa. Con questo metodo, infatti, l’inizio del mese reale è stabilito in base all’osservazione diretta della prima falce di Luna crescente.

Nonostante il calendario gregoriano sia in uso da circa cinque secoli, nel mondo occidentale non è comunque scomparso del tutto l’utilizzo del calendario lunare. Anche in Italia – e più in generale nel mondo cristiano e cattolico – è ancora usato in ambito religioso: la data della Pasqua, ad esempio, cambia ogni anno in base ai cicli lunari. Per convenzione, infatti, questa festività cade la domenica successiva al primo plenilunio di primavera. Di conseguenza la data della Pasqua determina ogni anno anche la cadenza di altre celebrazioni liturgiche come la Quaresima e la Pentecoste.

Non è tuttavia l’unico esempio: nei calendari che appendiamo in casa troviamo spesso l’indicazione delle fasi lunari accanto alle date con i giorni della settimana. I cicli lunari interessano il mondo agricolo, con una particolare attenzione per quanto riguarda la viticoltura o la semina, il trapianto e il raccolto dei prodotti dell’orto, i cui processi sono tradizionalmente legati proprio all’influsso della Luna. Ne parliamo in maniera più approfondita nei prossimi paragrafi.

 

Quali sono le fasi lunari?

Abbiamo detto che una lunazione, o mese sinodico, dura circa 29 giorni, ovvero il periodo che intercorre tra due noviluni consecutivi. È questo il tempo che impiega la Luna per riallineare nuovamente la sua posizione con il Sole e la Terra dopo aver compiuto una rivoluzione completa intorno al nostro pianeta. 

Le fasi lunari sono situazioni che descrivono l’aspetto che la Luna assume verso la Terra durante il proprio moto di rivoluzione. Durante il mese sinodico, infatti, varia la posizione del satellite rispetto alla Terra e al Sole, e quindi l’illuminazione del suo emisfero visibile. La Luna ci appare diversa proprio a causa delle fasi che la caratterizzano, le quali si ripetono con un intervallo di circa 29 giorni.

Le fasi lunari si distinguono in quattro posizioni fondamentali e in altrettante fasi intermedie. Le posizioni di riferimento sono: Luna nuova (o novilunio), Luna crescente, Luna piena (o plenilunio) e Luna calante, a loro volta divise in quarti.

Le fasi si ripetono ciclicamente secondo questo schema:

  • Luna nuova
  • Luna crescente
  • Primo quarto
  • Gibbosa crescente
  • Luna piena
  • Gibbosa calante
  • Ultimo quarto
  • Luna calante.

 

Come si fa a capire se la Luna è crescente o calante?

Per un osservatore che si trova nell'emisfero boreale (quello dov’è l’Europa, per intenderci), basta guardare la Luna per capire se sia in fase crescente o calante.

Se lo spicchio illuminato è quello a ovest, la Luna è crescente; viceversa, con la Luna calante, la parte illuminata del disco lunare è a est. Come ricordarlo? Tenendo a mente il detto: “Gobba a ponente Luna crescente, gobba a levante Luna calante”.

Dall’emisfero australe, invece, la situazione è esattamente invertita.

 

Luna piena e Luna nuova

La Luna piena è facilmente riconoscibile perché in questa occasione l'emisfero lunare è completamente illuminato dal Sole ed è visibile dalla Terra come un cerchio perfetto.

Dopo il plenilunio comincia il periodo della fase calante, in cui la sagoma illuminata del satellite diventa ogni giorno più sottile, fino a sparire nel novilunio.

La Luna nuova si verifica quando questa si trova esattamente allineata tra il Sole e la Terra (altrimenti detta fase di congiunzione). In questo caso, la Luna ci mostra la sua faccia in ombra – non illuminata dal Sole – e, pertanto, non è visibile nella volta celeste.

 

 

Il calendario lunare in agricoltura: orto, semina, trapianto e potatura

Anche dove è in vigore il calendario solare gregoriano, come ad esempio in Italia, in alcuni ambiti specifici si utilizza il calendario lunare per pianificare le attività. È il caso dell’agricoltura e della viticoltura, i cui processi seguono tradizionalmente le fasi lunari. Per questo, avendo un orto a disposizione, è utile sapere cosa si può fare con la Luna calante e cosa è meglio fare con la Luna crescente.

Molti contadini scelgono di seminare o trapiantare le piante secondo le fasi lunari. Tradizionalmente la semina delle piante di cui si consumano i frutti e le foglie (es. rucola) si esegue con la luna crescente; viceversa, la semina delle piante di cui si mangiano le parti sotterranee (come radici o bulbi, es. ravanelli) o in generale il trapianto (dove lo sforzo è concentrato sulle radici che devono attecchire) si esegue in luna calante.

Semplificando, possiamo dire che la fase di luna crescente stimola lo sviluppo della pianta verso l’alto, mentre la luna calante ne favorisce la crescita verso il basso.

Anche la potatura segue le regole non scritte delle fasi lunari: è infatti preferibile potare le piante con la Luna calante, perché in questo contesto la circolazione della linfa è più ridotta e lenta. La potatura con la Luna calante preserva dunque la pianta dalla dispersione di linfa, che potrebbe indebolirla.

Diversamente, chi pota con la Luna crescente può innescare una reazione vegetativa vigorosa, che comporta una maggiore produzione di gemme da legno. Potando con la Luna crescente le piante però “piangono”, ovvero disperdono una quantità maggiore di linfa per effetto dell’attrazione gravitazionale esercitata dalla Luna verso gli apici dei rami. In questo caso la linfa è destinata a fuoriuscire dal punto di taglio esponendo la pianta agli attacchi di funghi, parassiti e agenti patogeni.

 

Che luna ci vuole per travasare il vino?

Per chi si occupa di viticoltura e produzione di vino, la tradizione consiglia:

  • di imbottigliare al primo quarto (in fase di Luna crescente) per ottenere vini frizzanti;
  • di imbottigliare all'ultimo quarto (in fase di Luna calante) per i vini dolci e a lungo invecchiamento;
  • di imbottigliare qualsiasi tipo di vino con la Luna piena;
  • è bene ricordare, infine, che con la Luna nuova è preferibile rimanere fermi e non lavorare i vini.

 

Calendario lunare capelli. Quando tagliarli?

Anche i capelli sono soggetti all’influenza della Luna. Per questo molti parrucchieri seguono il calendario lunare per consigliare alle clienti qual è il periodo migliore per tagliare i capelli.

Dipende ovviamente dal risultato che si vuole ottenere, ma in generale:

  • Per stimolare una crescita rapida e vigorosa, conviene tagliarli durante il primo quarto di Luna crescente, oppure con la Luna piena. Anche la tinta fatta in questo periodo produce risultati migliori, con un colore che risulta più intenso.
  • In fase di Luna calante, la successiva crescita dei capelli sarà più lenta: questo è il momento più indicato per chi vuole mantenere a lungo un taglio o ritardare il più possibile la ricrescita dopo una tinta.
  • Con la Luna nuova (cioè quando in cielo non si vede la Luna) è preferibile non tagliare mai i capelli, perché il suo influsso li indebolisce e li predispone alla caduta.