Origini e significato

L'Epifania del Signore, conosciuta semplicemente come Epifania, è una festività di origine cristiana, che cade dodici giorni dopo il Natale del Signore. Nelle chiese occidentali quindi l'Epifania cade il 6 gennaio, mentre per quelle orientali che si attengono alla liturgia del calendario giuliano cade il 19 gennaio.

Il termine "epifania" significa "rivelazione", ed il significato delle celebrazioni di questo giorno è appunto quello di ricordare la rivelazione, la manifestazione di Gesù nella sua triplice essenza. Gesù come Dio, che si fece adorare dai Re Magi; Gesù uomo, che ricevette il battesimo da San Giovanni Battista. Infine, Gesù come portatore di miracoli, con l'emblematico racconto della trasformazione di acqua in vino durante le nozze di Cana. Il significato della festività quindi richiama direttamente il tema della Trinità.
 

Epifania e Re Magi

La narrazione della nascita di Gesù nel Vangelo di Matteo vede comparire le figure dei tre Re Magi, che seguendo la stella cometa arrivano alla grotta dove era deposto il Bambino neonato.

Essi erano scienziati, studiosi, fini conoscitori non solo di storia e filosofia attraverso le profezie, ma anche del mondo naturale ed in particolare delle stelle. In quanto uomini di scienza, per definizione la loro mente era aperta alle scoperte, e grazie a questo seppero riconoscere nei segni naturali e non l'importanza dell'evento della nascita di Gesù. Si misero allora in cammino per adorarlo, portando con sé doni degni di un Sovrano: oro, incenso e mirra. Seguirono la stella cometa sino a Gerusalemme, ma quando la stella scomparve dovettero chiedere indicazioni, per sapere dove fosse nato "il Re dei Giudei".

La loro ricerca giunse alle orecchie di Re Erode, il quale travisò il significato della sovranità divina di Gesù e temette che questo bambino potesse un giorno usurpare il suo trono. Chiese allora ai Magi di fargli sapere se e dove avrebbero trovato Gesù, con la segreta intenzione di ucciderlo. I Magi furono avvertiti in sogno del pericolo, e tornarono alle loro terre natìe senza ripassare al cospetto di Erode, che per vendetta ordinò la cosiddetta "strage degli innocenti". 
 

I Magi ed i loro doni: significati simbolici

Il Vangelo di Matteo nomina i Magi, ma non ne specifica nomi o provenienza. Il numero 3 è comunque un numero carico di significati simbolici e religiosi, e diverse teorie si sono sviluppate da questo punto di partenza. Una, ad esempio, sostiene che i tre potrebbero derivare dalle stirpi bibliche dei figli di Noé: Sem, Cam, Iafet. Sono indicati come provenienti da un vago  Oriente, senza ulteriori specificazioni. La chiesa cattolica attribuisce loro i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, ma altre informazioni sono desumibili dai vangeli apocrifi o da altri testi. Gaspare avrebbe legami con la terra di Saba, fore sua provenienza; Melchiorre era il più anziano; il nome di Baldassarre invece riprende quello dell'antico sovrano babilonese Balthazaar, forse indicando in questo modo l'origine etnica del viandante. Oro, incenso e mirra erano doni particolarmente preziosi all'epoca, ed ognuno di essi è caricato di un significato ben preciso. L'oro infatti è segno di regalità, l'incenso è utilizzato nei templi, la mirra è legata al culto dei morti. Oro quindi per Cristo Re dei Re, incenso per onorare la sua natura divina, mirra per ricordare la sua mortalità in veste umana. Liturgicamente parlando, l'Epifania è una delle celebrazioni più importanti dell'anno. Il sopraggiungere all'adorazione di Gesù da parte dei Magi di origine lontanissima sta a significare l'avvicinarsi al cristianesimo di persone diverse, provenienti da diverse culture. Allo stesso tempo, il fatto che i Magi abbiano viaggiato insieme, sta a significare la forza della chiesa unita.
 

Simboli dell'Epifania: Dai Magi alla Befana

Il nome "befana" è una storpiatura del termine epifania. La figura che la rappresenta, invece, cioè la vecchia di buon cuore ma di orribile aspetto, è una commistione di elementi pagani e nordici, legati ai cicli stagionali ed alle più antiche tradizioni e leggende popolari.

L'aspetto del dono è legato ai doni che i Magi portarono a Gesù, ovvero oro, incenso e mirra. Nel corso del tempo la figura dei Magi è stata sostituita  nei festeggiamenti familiari - almeno in Italia - dalla tradizionale vecchietta, che si sarebbe diffusa dapprima in alcune regioni e poi in tutta la penisola. Secondo la leggenda, durante il loro viaggio i Magi avrebbero incontrato un'anziana signora, invitandola a seguirli per adorare Gesù. La vecchina rifiutò di accompagnarli per poi pentirsene, e mettersi n cammino da sola qualche tempo dopo.

Non riuscì però a trovare la strada, e da allora continua a vagare di casa in casa lasciando doni ai bambini, nella speranza di trovare Gesù. In molte altre zone del mondo tuttavia, la figura della Befana non è affatto nota: ad esempio nei paesi ispanici si attribuisce direttamente ai Re Magi il compito di distribuire regali, dolci ecc.
 

Epifania in Italia: come si festeggia

"L'Epifania tutte le feste si porta via", recita un notissimo proverbio in rima. L'epifania infatti è l'ultima festività che conclude il lungo periodo natalizio, dopo la quale si ha un lungo periodo "piatto", sino alla Pasqua. Tradizionalmente, la Befana porta regali ai bambini buoni, infilandoli nelle calze che i piccoli hanno appeso al camino la sera precedente. Tendenzialmente, la Befana porta dolci e cioccolatini, mentre il compito di consegnare giocattoli rimane a Babbo Natale, ma soprattutto negli ultimi anni anche l'Epifania sta diventando una festa di consumo, durante la quale si fanno regali veri e propri.

Contrariamente a quanto accade durante le altre feste di questo periodo, come Natale e Capodanno, il giorno dell'Epifania non sono previsti cenoni e non sono d'obbligo le riunioni di famiglia, ma è ancora viva la tradizione di appendere le calze, una per ogni membro della famiglia, che al mattino conterranno strenne, ninnoli e dolci per ognuno.

In alcune città italiane in occasione del 6 gennaio si preparano ed allestiscono manifestazioni di diversa natura. A Venezia ad esempio si svolge la tradizionale regata della Befana, in cui il vincitore deve raggiungere una calza appesa al ponte di Rialto; a Napoli ed a Roma si svolge una vera e propria sfilata in costume, con carri tematici, giostre e festeggiamenti in strada, mentre in Friuli sono tradizionali i falò in cui si brucia "la vecchia", chiamati Panevin. In moltissime piazze d'Italia poi è ormai consuetudine organizzare iniziative e manifestazioni con distribuzione di dolci e caramelle per grandi e piccini.
 

Epifania nel mondo

- Il 6 gennaio in Irlanda è chiamato anche Little Chritmas. Essendo l'ultimo giorno delle lunghe vacanze di Natale, è tradizione togliere entro la sera tutti gli addobbi natalizi, smantellare gli alberi decorati. Se infatti questa operazione si compie prima del 6 gennaio, secondo la tradizione accadono disgrazie. Durante il secolo scorso inoltre il 6 gennaio era una data speciale per le donne: si trattava infatti dell'unica giornata in cui potevano lasciare le incombenze domestiche per prendersi una giornata di svago.

- in Islanda è tradizione fare una fiaccolata, alla quale partecipano personaggi leggendari quali il re e la regina degli elfi. Dato che i Babbo Natale islandesi sono 13 e si presentano uno al giorno a partire dall'11 dicembre, e quando sono arrivati tutti cominciano ad andarsene uno al giorno, l'Epifania è anche l'ultimo giorno dell'ultimo Babbo Natale.

- Il dolce tipico francese per questa giornata è una torta all'interno della quale si trova una fava intera o, negli ultimi tempi, una figurina o un oggetto di plasica. Chi la trova nella sua fetta sarà il re o la regina della festa. Un'usanza simile è presente in UK. 
- In Romania (ma solo in alcune regioni del Paese) i bambini bussano di casa in casa: se vengono accolti raccontano qualche storia, ricevendo qulache spicciolo come ringraziamento.

- In Spagna ed in America Latina, dove i bambini aspettano i doni da parte dei Re Magi, è spesso diffusa l'usanza di lasciare a disposizione dei loro camelli un po' di acqua e/o di cibo come ringraziamento.
 

Curiosità sull'Epifania

Anche la Chiesa ortodossa celebra l'Epifania, con una curiosa tradizione. In molti paesi a prevalenza ortodossa, si usa gettare in un corso d'acqua o un lago una croce di legno. I fedeli si tuffano per recuperarla, incuranti delle temperature bassisime, ed il primo a riportarla a riva sarà l'eroe per tutto l'anno fino all'Epifania dell'anno seguente. 

 

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A Epifania del Signore mancano -214 giorni, che vi ricordiamo si festeggia il 06 Gennaio 2021