Solennità del giorno

Festa della Presentazione del Signore (Ipapante (Candelora)) -

 

Quando si festeggia Festa della Presentazione del Signore?

La ricorrenza in cui si celebra è il giorno 2 Febbraio

Come si determina il Santo del giorno?

 

La presentazione al Tempio

La tradizione ebraica prevedeva che ogni primo nato di sesso maschile fosse per principio offerto al Signore. Per riscattarlo dunque i genitori dovevano presentarsi al tempio con un'offerta al suo quarantesimo giorno di vita. Secondo la legge mosaica, questo lasso di tempo coincideva con il periodo in cui la madre era considerata impura, perciò alla presentazione del bambino al tempio corrispondeva anche la necessità di purificare la madre. In origine infatti la festa era chiamata Festa della Purificazione della Vergine, e cadeva quaranta giorni dopo l'epifania.

Fu solamente nel VI secolo che venne anticipata al 2 febbraio, ovvero quaranta giorni dopo il Natale. Secondo la legge mosaica quindi Gesù fu condotto al tempio da Maria e Giuseppe quaranta giorni dopo la nascita. In questa festività quindi si celebra l'incontro di Gesù con i sacerdoti Anna e Simeone, considerati gli ultimi profeti. Il nome orientale della festività, "Ipapante", indica appunto l'incontro tra i sacerdoti e Gesù. Simeone, in tardissima età, ringrazia Dio per avergli concesso di vedere il Messia prima di morire.
 

Cos'è la Candelora: origine, riti e superstizioni

Nella cultura popolare la festa della Presentazione al Tempio viene chiamata Candelora. Questo nome si rifà all'affermazione di Simeone al cospetto di Gesù: il sacerdote infatti lo definì "luce di tutte le genti".

Il rito della benedizione delle candele ha una duplice origine: in parte dipende dall'affermazione sopracitata, ed in parte riprende la tradizione pagana dei Lupercali. Quest'ultima era una festività molto sentita che si svolgeva a metà febbraio, e serviva ad onorare ed ingraziarsi il dio Fauno.

Egli infatti era considerato il protettore del bestiame, importantissimo in questo periodo dell'anno in cui i lupi tendevano ad avvicinarsi alle campagne e minacciare le greggi. Altra ipotesi è che i Lupercalia fossero collegati alla notissima leggenda della lupa che allattò i gemelli Romolo e Remo.

Dato il collegamento tra la Presentazione al Tempio e la Purificazione della Vergine, la festa della Candelora prevede una particolare devozione alla Madonna, in onore della quale si svolgono processioni. I ceri accesi dalle donne durante le celebrazioni vengono poi conservati nelle case dei fedeli, che possono accenderli ogni qualvolta si trovino a necessitare di una purificazione. L'antica influenza pagana delle celebrazioni di fine inverno si intravede ancora nella moltitudine di proverbi sul tempo atmosferico collegati a questa ricorrenza.

Per fare alcuni esempi: "Se nevica per la Candelora sette volte la neve svola" (detto romagnolo); "Da Candelora ill'nvernu simu fora, ma si chiovi e ventu tira, ill'nvernu simu intra" (detto calabrese).

 

Martirologio romano

Festa della Presentazione del Signore, dai Greci chiamata Ipapánte: quaranta giorni dopo il Natale del Signore, Gesù fu condotto da Maria e Giuseppe al Tempio, sia per adempiere la legge mosaica, sia soprattutto per incontrare il suo popolo credente ed esultante, luce per illuminare le genti e gloria del suo popolo Israele.

 

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