Solennità del giorno

Commemorazione dei defunti - Fedeli defunti

 

Quando si festeggia Commemorazione dei defunti?

La ricorrenza in cui si celebra è il giorno 2 Novembre

Come si determina il Santo del giorno?

 

Storia della commemorazione

La tradizione cristiana ha da sempre sostenuto l'importanza delle anime dei defunti e della loro memoria. Come in ogni religione, tradizione o filosofia, la morte è anche per il cristianesimo un aspetto della vita che permea l'esistenza umana. Il mistero della morte si svela al fedele con la certezza che l'anima sopravviverà al corpo, e si avvicinerà a Dio secondo i suoi meriti e virtù.

Il libero arbitrio cristiano implica che l'uomo sia responsabile del destino della sua anima. Tradizionalmente, la memoria dei defunti cominciò a venir celebrata regolarmente nel X secolo. Risale infatti al 998 la riforma cluniacense ad opera dell'abate Odilone di Cluny, benedettino, che ordinò a tutti i monasteri di far rintoccare le campane a morto nel giorno seguente ad Ognissanti, ricordando durante la Messa le anime di tutti i defunti.

L'usanza si diffuse poi dai monasteri a tutto il mondo occidentale, finché non venne ufficializzata anche dalla chiesa di Roma nel XIV secolo.
 

Cosa si celebra il 2 novembre

La commemorazione di tutti i fedeli defunti (Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum) segue immediatamente quella di Ognissanti (1 novembre). Le due celebrazioni sono intimamente collegate, non solo sul piano teologico cristiano, ma anche con le più antiche tradizioni popolari e pagane. Il culto dei morti infatti, e la credenza che le anime dei defunti mantengano un collegamento con l'umanità vivente sono temi da sempre al centro di tradizioni e culti diversi.

Dal punto di vista prettamente cristiano in questa giornata si ricordano tutti coloro le cui anime ancora si trovano nel Purgatorio, e si prega perché possano ottenere finalmente l'espiazione ed il perdono dei peccati commessi per poter salire al cospetto di Dio.

Più in generale, festeggiamenti e tradizioni relative alle ricorrenze del 1 e 2 novembre tendono a confondersi, ed a manifestarsi come un continuum nella realtà dei fatti. In entrambe le giornate infatti si è soliti recarsi al cimitero in visita alle tombe dei cari, e spesso vige l'usanza di imbandire tavolate che riuniscono la famiglia. Ceri e candele servono idealmente ad indicare la via alle anime dei defunti in visita sulla terra. I piatti tipici di queste ricorrenze sono spesso preparati con ingredienti tipicamente invernali (zucca, castagne ecc), a testimonianza del legame che, antichissimo, ancora sussiste con le pagane celebrazioni del cambio di stagione.
 

Curiosità

Il colore dei paramenti sacerdotali per la Messa del 2 novembre è il nero o il viola, simbolo di penitenza. Per secoli solamente in Spagna vigeva il permesso per gli officianti di celebrare tre funzioni a suffragio delle anime in purgatorio. Il permesso fu poi esteso universalmente solo nel 1915.

 

Martirologio romano

Commemorazione di tutti i fedeli defunti, nella quale la santa Madre Chiesa, già sollecita nel celebrare con le dovute lodi tutti i suoi figli che si allietano in cielo, si dà cura di intercedere presso Dio per le anime di tutti coloro che ci hanno preceduti nel segno della fede e si sono addormentati nella speranza della resurrezione e per tutti coloro di cui, dall’inizio del mondo, solo Dio ha conosciuto la fede, perché purificati da ogni macchia di peccato, entrati nella comunione della vita celeste, godano della visione della beatitudine eterna.

 

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