Nome e Titolo del Santo del Giorno

San Bernardino Realino (Bernardino Realino) - Gesuita

 

Quando si festeggia San Bernardino Realino?

La ricorrenza in cui si celebra è il giorno 2 Luglio

Come si determina il Santo del giorno?

 

Onomastico del nome

Bernardino (Bernardo, Bernarda, Bernardina)

 

Vita ed opere

Bernardino nacque a Carpi (Modena) nel 1530. Figlio di una famiglia benestante, il padre era impiegato alla corte dei Gonzaga, e Bernardino crebbe con la madre ricevendo una solida educazione cattolica. Portato per gli studi, si dedicò alle discipline umanistiche prima a Modena poi a Bologna. Proprio a Bologna conobbe Cloride, una giovane di cui si innamorò perdutamente, e per farle piacere cambiò genere di studi dedicandosi al diritto civile e canonico.

Una volta laureato,  visse in diversi comuni dell'Italia settentrionale, lavorando come avvocato, podestà e simili. Aveva buon carattere ed era una persona gentile, ma in preda ad un attacco d'ira ferì in testa il responsabile di un torto verso la sua famiglia. Per questo gli fu impedito di tornare a Carpi, e dovette trasferirsi presso il padre, che nel frattempo era impiegato a Milano. Poco tempo dopo seppe della morte della sua amata Cloride, e rimase profondamente scosso dalla notizia.

Depresso, meditava il suicidio quando Cloride gli apparve indicandogli il cielo. Quando fu chiamato a Napoli Bernardino continuò a trovare conforto ai suoi dolori nella preghiera, e durante una messa rimase colpito dalla predicazione di un Gesuita, da cui volle confessarsi. Inizia così il cammino religioso di Bernardino, che prese i primi voti nel 1567.

Dati i suoi precedenti e l'esperienza nella giurisprudenza ricevette l'incarico della gestione di una cospicua donazione, a Lecce, che comprendeva beni e terreni a condizione che fosse costruito un monastero. Bernardino si fece ammirare come attento amministratore ma anche come ottimo catechista e predicatore.

A Lecce costruì un collegio per la gioventù, e si dedicò principalmente al confessionale. Stimatissimo ed amato dalla popolazione, furono i cittadini a pregarlo di accettare il patronato della città mentre era ancora in vita.

Morì a Lecce nel 1616.
 

Culto e miracoli

La cittadinanza si espresse a favore di Bernardino, chiedendone con insistenza la beatificazione e canonizzazione. In attesa delle pratiche tuttavia il culto si allargò, il pellegrinaggio alle sue reliquie richiamava moltissima gente, così come la loro venerazione e la deposizione di ex voto. Si moltiplicarono le guarigioni attribuite alla sua intercessione. Quando la curia decise di regolare il caotico flusso dei pellegrini, eseguì un controllo sulle sue reliquie, trovandole intatte e galleggianti nel sangue. Le reliquie vennero spostate più volte fino ad arrivare a Lecce; la canonizzazione solenne avvenne solo nel 1946 ad opera di Papa Pio XII.
 

Venerato da

Chiesa cattolica

 

San Bernardino Realino protettore e patrono

Patrono delle città di Carpi (MO) e Lecce

 

Santuario principale

Chiesa del Gesù (Lecce)

 

Martirologio romano

A Lecce, san Bernardino Realino, sacerdote della Compagnia di Gesù, che rifulse per carità e bontà e, rigettati gli onori mondani, si dedicò alla cura pastorale dei prigionieri e degli infermi e al ministero della parola e della penitenza.

 

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