Nome e Titolo del Santo del Giorno

Sant'Agata (Agathé) - Vergine e Martire

 

Quando si festeggia Sant'Agata?

La ricorrenza in cui si celebra è il giorno 5 Febbraio

Come si determina il Santo del giorno?

 

Onomastico del nome

Agata

 

Vita e opere

Vissuta nel III secolo, non si hanno notizie certe sulla sua data di nascita, né esistono fonti dell'epoca che testimoniano della sua vita. La sua morte è tradizionalmente fissata al 5 febbraio 251: considerando che secondo la Passio Sanctae Agathae (redatta nel V secolo) la definisce neanche sedicenne al momento della morte, si può supporre che sia nata intorno al 235.

Sul luogo di nascita esiste una antica controversia tra Catania e Palermo, dato che entrambe le città se ne contendono i natali. Sempre secondo la Passio, Agata era figlia della nobiltà catanese, ed aveva fatto voto di castità consacrandosi al cristianesimo, e ricevendo dal vescovo il velo simbolo delle vergini consacrate. Il proconsole Quintiniano (o Quinziano), protettore di Sicilia, si invaghì della fanciulla ma, scontrandosi con la sua volontà di restare pura e fedele al suo credo, la arrestò.

Dapprima la affidò ad una meretrice di nome Afrodisia perché la corrompesse, poi, vedendo che la ragazza non cedeva, la fece bastonare, torturare ed esporre al fuoco. Storicamente parlando, tra il 250 ed il 251 il proconsole Quintiniano fu realmente incaricato di far abiurare pubblicamente i cristiani di Catania, ed è probabile che la ragazza sia stata vittima della sua furia. 
 

Passione e martirio

Agata fu tenuta in ostaggio nel postribolo di Afrodisia, e fu crudelmente torturata fisicamente e psicologicamente. Vessata, percossa e bastonata, le furono strappate le mammelle, venne fustigata, obbligata a camminare sui carboni ardenti ed esposta al fuoco. Morì il 5 febbraio 251.
 

Miracoli di Sant'Agata

In alcune versioni della leggenda, durante le torture San Pietro appare ad Agata, rincuorandola e risanandone le ferite fisiche. Durante la sua esposizione al fuoco, il velo che portava non si bruciò, diventando una delle reliquie più preziose. Leggenda vuole che gli abitanti di Catania stesero quello stesso velo per fermare l'eruzione del 252, e che esso divenne da bianco a rosso e bloccò la colata di lava. Nel 1444 sempre l'esposizione del velo fece deviare la lava, mettendo in salvo un altro paesino.

Allo stesso modo, nel 1169 il violento terremoto che rase al suolo buona parte di Catania si fermò solamente quando gli abitanti superstiti si rivolsero al velo.

Nel 1743 i catanesi si rivolsero nuovamente a Sant'Agata in occasione di una epidemia di peste che si avvicinava alla città dopo aver travolto Messina. Anche questa volta la Santa protesse i suoi fedeli, salvando la città che non fu colpita dall'epidemia.

Di nuovo la lava si ferma a Nicolosi nel 1866, e di nuovo un terremoto (1908) risparmiò miracolosamente la città di Catania dopo l'ostensione del velo.
 

Emblemi

Giglio, palma del martirio, pinze, seni deposti su un piatto.
 

Venerata da

Chiesa cattolica ed ortodossa.

 

Sant'Agata protettore e patrono

Patrona dei fonditori di campane, delle balie, delle madri che allattano e delle donne con patologie al seno. Invocata contro incendi e disastri naturali.

Patrona della città di Catania e della sua arcidiocesi, di Gallipoli e della diocesi di Nardò-Gallipoli; patrona di Marcignano (PV), S. Agata sul Santerno (RA), compatrona di Palermo. In Argentina è patrona dei vigili del Fuoco. E' compatrona della Repubblica di San Marino e patrona di diverse altre località in Italia e nel mondo (Francia, Germania, Paesi Bassi, Canada, Brasile).

 

Santuario principale

Cattedrale di Sant'Agata (Catania)

 

Martirologio romano

Memoria di sant’Agata, vergine e martire, che a Catania, ancora fanciulla, nell’imperversare della persecuzione conservò nel martirio illibato il corpo e integra la fede, offrendo la sua testimonianza per Cristo Signore.

 

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