Nome e Titolo del Santo del Giorno

Santa Caterina da Siena (Caterina Di Jacopo di Benincasa) - Vergine e Dottore della Chiesa

 

Quando si festeggia Santa Caterina da Siena?

La ricorrenza in cui si celebra è il giorno 29 Marzo

Come si determina il Santo del giorno?

 

Onomastico del nome

Caterina

 

Vita e opere

Nata nel 1347, Caterina era la penultima dei ventiquattro figli del tintore senese Jacopo di Benincasa. La sua vocazione emerge in tenerissima età: Caterina ebbe la prima visione a sei anni, ed all'età di sette anni fece voto di verginità, cominciando contemporaneamente a mortificare il proprio corpo.

Adolescente, si oppone alla volontà dei genitori di darla in moglie, e pur di non accontentarli si rasa i capelli e si chiude in casa indossando un velo. Si narra che il padre si convinse della sua reale vocazione solo quando la vide in preghiera, poiché una colomba si posò sul suo capo.

Da quel momento il misticismo di Caterina non fu più ostacolato dalla famiglia, e finalmente all'età di sedici anni poté prendere i voti. Scelse le Terziarie Domenicane, che si dedicavano al servizio dei bisognosi. Si trattava di un ordine laico, di donne che continuavano a vivere nel mondo pur avendo preso i voti di castità, obbedienza e povertà. Caterina dunque si dedica all'assisenza ai lebbrosi in un ospedale locale; si narra che superò il ribrezzo per quei corpi malati bevendo dell'acqua che aveva utilizzato per pulire una ferita.

Nel 1370, dopo l'anno di noviziato, finalmente Caterina prende i voti ed entra ufficialmente nelle Mantellate. Nel frattempo attorno a lei si era riunito un gruppetto di discepoli, che la seguivano dappertutto e la aiutavano nella stesura della sua corrispondenza. La ragazza era infatti analfabeta - motivo di disagio anche nei confronti delle consorelle - ma non si lasciava abbattere e scrisse trattati (famosissimo il suo dialogo della Divina Provvidenza) moltissime lettere anche a personalità importanti del mondo cattolico e politico.

Si appellava continuamente alla riforma ed al pentimento, sostenendo fermamente che la politica si identifica con la buona gestione delle cose, e che questa si ottenga solo se chi governa si mantiene sulla via della giustizia e del perdono segnalata da Cristo.

Nel 1375 la mistica Caterina risponde all'invito di recarsi a Pisa, e lì riceve le stigmate, che rimarranno invisibili per sua richiesta. Pochi anni dopo avviene lo scisma della chiesa cattolica: Urbano VI viene eletto papa a Roma, mentre in Francia sale in carica un antipapa. Caterina sostenne convintamente la causa di Urbano contro Clemente VII. Colpita da paralisi, Caterina muore a soli 33 anni, il 29 aprile 1380. Canonizzata nel 1461 da Papa Pio II.
 

Miracoli di Santa Caterina

Nella seppur breve biografia, molti sono gli avvenimenti miracolosi riguardanti Caterina da Siena. Primo fra tutti il suo sposalizio mistico (1367), quando Gesù le appare donandole un anello che rimase visibile solo a lei, stabilendo così un legame speciale. In seguito Caterina ricevette le stigmate, anch'esse invisibili agli altri per volontà della stessa Caterina (1375).

Nel 1376 le preghiere di Caterina liberarono Varazze dal flagello della peste, e la città la elesse sua patrona. Conversioni miracolose e sincere, pentimenti, atti di fede, guarigioni per sua intercessione. Pochi anni prima di morire ricevette in dono la sapienza: da illetterata, cominciò improvvisamente a leggere e scrivere autonomamente. 
 

Emblema

Giglio
 

Venerata da

Chiesa cattolica e anglicana 

 

Santa Caterina da Siena protettore e patrono

Patrona delle infermiere

Compatrona d'Italia e d'Europa, patrona delle contrade del Drago e dell'Oca a Siena, delle città di Varazze (SG), Cengio (SG) e Poggio S. Vicino (MC).

 

Santuario principale

Santuario di Santa Caterina (Siena)

 

Martirologio romano

Festa di Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa, che, preso l’abito delle Suore della Penitenza di San Domenico, si sforzò di conoscere Dio in se stessa e se stessa in Dio e di rendersi conforme a Cristo crocifisso; lottò con forza e senza sosta per la pace, per il ritorno del Romano Pontefice nell’Urbe e per il ripristino dell’unità della Chiesa, lasciando pure celebri scritti della sua straordinaria dottrina spirituale.

 

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