Nome e Titolo del Santo del Giorno

San Calogero (Calogero) - Eremita

 

Quando si festeggia San Calogero?

La ricorrenza in cui si celebra è il giorno 18 Giugno

Come si determina il Santo del giorno?

 

Onomastico del nome

Calogero

 

Vita ed opere

Le notizie sulla vita di San Calogero sono scarse e confuse, nonostante l'amplissima diffusione del suo culto, in particolare in Sicilia. Lo stesso nome, Calogero, ha origine greca, e significa "bel vecchio". Era utilizzato per indicare in generale tutti gli eremiti, perciò con questo appellativo probabilmente sono indicati diversi personaggi, vissuti in epoche diverse, poi riuniti nel culto di una figura unica: San Calogero, il santo nero ricordato e venerato con feste, processioni e preghiere in tutta la Sicilia.

A suffragio di questa teoria, esiste addirittura un antico ritornello, che nomina come Calogero diversi santi, differenti per attributi e disponibilità ad effettuare grazie ai fedeli:

“San Calogero di Girgenti, miracoli non ne fa nienti;
San Calogero di Canicattì, miracoli non ne fa tri;
San Calogero di Naro, miracoli ne fa un migliaro”.


Le due figure principali di cui si ha testimonianza storica e che possono corrispondere a quella di Calogero sono vissute rispettivamente nel I e nel V - VI secolo. Nel primo caso si trattava di un monaco nativo di Calcedonia sul Bosforo che, ottenuto dal papa il permesso di predicare, e scelse di dedicarsi all'evangelizzazione della Sicilia, stabilendosi a Lipari ed in seguito a Sciacca, dove abitò in una grotta sul monte Kronio.  L'altra leggenda invece lo vuole originario della Tracia, da dove sarebbe fuggito per evitare le persecuzioni. Stabilitosi in Sicilia, operò come predicatore e taumaturgo, morendo poi da eremita sui monti.
 

Miracoli di San Calogero

A Calogero sono attribuiti straordinari poteri taumaturgici. Egli era inoltre in grado di scacciare gli spiriti maligni. Si narra che avendoli cacciati dal monte Gemmariano (altro nome del monte Kronio), il monte stesso tremò con tale fragore da spaventare tutta la popolazione.

Durante gli ultimi anni della sua vita l'eremita non era più in grado di cibarsi, e si nutriva solamente del latte di una cerva, mandatagli appositamente da Dio. Un cacciatore la ferì mortalmente, ma l'animale si rifugiò nella grotta dell'eremita, che la sanò immediatamente. Il cacciatore riconobbe allora la potenza del miracolo e la santità di Calogero.

Nell'800, durante la processione della statua di San Calogero ad Agrigento, alcuni malfattori pensarono di approfittare del corteo per vendere illegalmente delle bottiglie. Fermatosi il carro per l'ingresso nella Chiesa, miracolosamente tutte le bottiglie saltarono fuori a centinaia, permettendo l'arresto dei malviventi ed il ripristino dell'ordine. 
 

Venerato da

Chiesa cattolica.

 

San Calogero protettore e patrono

Patrono di Petralia Sottana (Palermo), Frazzanò (Messina), Naro (Agrigento), compatrono di Campofranco (Caltanissetta) e di Agrigento.

 

Santuario principale

Santuario di San Calogero, Sciacca (AG)

 

Martirologio romano

Sul monte Gemmariaro presso Sciacca in Sicilia occidentale, san Calogero, eremita.

 

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