Nome e Titolo del Santo del Giorno

San Francesco d'Assisi (Giovanni Francesco Bernardone) - Fondatore dei Frati Minori

 

Quando si festeggia San Francesco d'Assisi?

La ricorrenza in cui si celebra è il giorno 4 Ottobre ma si venera anche il giorno 17 Settembre

Come si determina il Santo del giorno?

 

Onomastico del nome

Francesco (Francesca)

 

Vita ed opere

Francesco nasce nel 1181 ad Assisi, battezzato Giovanni dalla madre, il nome Francesco gli è stato attribuito più avanti dal padre Pietro, assente al momento della sua nascita. Figlio di famiglia agiata, il padre era un commerciante benesante, e Francesco trascorse una giovinezza spensierata, tra il lusso ed il benessere. Sembra fosse abituato a spendere senza preoccupazioni, e amasse la bella vita della gioventù nobile.

Durante una guerra tra Assisi e Perugia, Francesco fu fatto prigioniero, e rientrò a casa un anno più tardi. La sua salute era compromessa gravemente, fu in quel periodo la madre a prendersi cura di lui. Ripresosi, tentò di ripartire per combattere con i crociati a Gerusalemme ma, ammalatosi nuovamente, dovette fermarsi a Spoleto. In quell'occasione ebbe luogo la piena conversione: Francesco rientrò ad Assisi, fu accusato di codardia, ma ormai il suo animo era volto ad altri interessi. Si narra infatti che proprio a Spoleto udì la voce divina chiedergli perché mai intendesse combattere per il servo, e non per il vero padrone.

Rientrato a casa, Francesco si allontanò sempre di più dallo stile di vita cui era abituato, e si ritirava spesso nelle campagne a pregare e meditare. Nei pressi di una piccola chiesa diroccata, di nuovo la voce divina gli si manifestò, ordinandogli di ricostruire il suo tempio. Inizialmente Francesco collegò la richiesta alle rovine della piccola cappella, per cui vendette alcuni beni del padre per avere il denaro necessario a restaurarla. Il conflitto con Pietro si inasprì, finché, nel 1206, Francesco rinunciò pubblicamente all'eredità del padre, consacrandosi penitente volontario.

Durante gli anni seguenti si raggruppano attorno a lui altri giovani, attratti dalle sue predicazioni, che costituiranno i primi nuclei delle comunità di frati minori. Nel 1210 Papa Innocenzo III riconobbe la Regola redatta da Francesco e dai confratelli, nella quale i primi punti sono l'assoluta povertà e l'obbedienza alle autorità della chiesa ed il rispetto della ortodossia dottrinale.

Tutta la vita dei confratelli era segnata da modestia ed umiltà: le loro chiese erano piccole e semplici, le abitazioni capanne di fango. I frati non possedevano beni e dormivano per terra. Grazie alla congregazione dei Benedettini poterono vivere nel monastero della Porziuncola, che avevano il permesso di utilizzare in cambio di un cesto di pesci l'anno.

Due anni dopo Santa Chiara prese l'abito monastico, dando vita al secondo ordine francescano: le Clarisse. Tra il 1212 ed il 1220 si reca prima in Egitto e poi in Terra Santa, dove rimane fortemente deluso dalla realtà delle crociate. La violenza e le morti da ambo i lati, nonché la vita dissoluta dei soldati crociati lo feriscono enormemente, finché avendo avuto notizia sulle dissidenze tra i suoi fratelli in patria si decise a tornare in Italia.

A partire dal suo rientro, si dedicò al terzo ordine della congregazione, quello dei frati terziari. Rinunciò alla guida della congregazione a favore di Pietro Cattani, a cui seguì Frate Elia. All'esperienza delle crociate si deve anche l'idea di rievocare la natività di Gesù, celebrando la messa davanti ad una ricostruzione in una grotta di Greccio (Rieti). Con questa azione Francesco intendeva dimostrare che per celebrare degnamente non era necessario recarsi in Terrasanta e spargere sangue. Di fatto, quello fu il primo presepe della storia. 

Negli anni 20 compose il famoso Cantico delle Creature; a seguire la salute di Francesco peggiorò velocemente: ormai cieco e fortemente provato, Francesco morì il 3 ottobre 1226, due anni dopo aver ricevuto le stigmate. Morì per sua richiesta nella chiesetta della Porziuncola.
 

Miracoli di San Francesco

Moltissimi i miracoli attribuiti a San Francesco. Il primo l'ormai leggendario ammansimento del lupo di Gubbio, che Francesco convinse semplicemente parlando a non attaccare i paesani. nel 1223 fa sgorgare acqua da una roccia, e l'anno seguente riceve le stigmate. Molti dei suoi prodigi comprendono animali salvati, o che lo ascoltano, o che miracolosamente accorrono al suo cospetto tacendo per permettergli di predicare. Nel processo di canonizzazione sono stati presi in considerazione più di quaranta miracoli. Eccone alcuni:
- A Ragusa un ragazzo morto perché rimasto travolto da una catasta di legna, venne riportato in vita dopo che il padre aveva pregato ardentemente San Francesco
- Un ragazzo venne riportato in vita dopo essere annegato nel Volturno, a Capua
- Fece rispuntare gli occhi ad un uomo che era stato accecato come condanna per furto, e che aveva pianto la sua innocenza implorando San Francesco
 

Emblema

Lupo, uccelli. Raffigurato in genere con il simbolo del Tau.
 

Venerato da

Chiesa cattolica.

 

San Francesco d'Assisi protettore e patrono

Protettore degli animali, di poeti, commercianti ed ecologisti, dei gruppi scout lupetti e coccinelle.

Patrono d'Italia e della regione Umbria, patrono della città di San Francisco (USA).

 

Santuario principale

Basilica di San Francesco, Assisi

 

Martirologio romano

Memoria di san Francesco, che, dopo una spensierata gioventù, ad Assisi in Umbria si convertì ad una vita evangelica, per servire Gesù Cristo che aveva incontrato in particolare nei poveri e nei diseredati, facendosi egli stesso povero. Unì a sé in comunità i Frati Minori. A tutti, itinerando, predicò l’amore di Dio, fino anche in Terra Santa, cercando nelle sue parole come nelle azioni la perfetta sequela di Cristo, e volle morire sulla nuda terra.

 

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